Intenso fine settimana per papa Francesco nella due giorni di visita a Malta e Gozo

4' di lettura 04/04/2022 - RABAT - Sabato la partenza da Roma Fiumicino, l'accoglienza da parte delle autorità maltesi al suo arrivo a Luqa e poi la cerimonia di benvenuto con il presidente maltee George Vella ed il primo ministro Robert Abela al Palazzo del Gran maestro in centro a Valletta, dove il corteo papale è giunto fra due ali di folla.

Dopo la sosta alla Nunziatura apostolica, che si trova a Rabat, in traghetto il Santo padre ha raggiunto l'isola di Gozo ed il santuario di Tà Pinu per un incontro di preghiera. Alle 17.30 Papa Francesco è arrivato al Santuario nel cui piazzale erano riuniti circa 3.000 fedeli. Prima di recarsi nella Cappella del Santuario insieme al segretario generale del Sinodo dei vescovi, il cardinale Mario Grech, all’arcivescovo metropolita di Malta, monsignor Charles J. Scicluna, e al vescovo di Gozo, monsignor Anthony Teuma, il Santo Padre è stato accolto dal rettore del Santuario che gli ha porto la croce. Dopo aver deposto una rosa d’oro davanti al quadro della Vergine e dopo la recita delle tre Ave Maria, il Papa si è diretto all’altare centrale e ha salutato e benedetto gli ammalati presenti all’interno del Santuario. Quindi ha raggiunto il sagrato. Dopo il canto d’inizio e il saluto introduttivo del vescovo di Gozo, monsignor Anthony Teuma, hanno avuto luogo quattro testimonianze. Dopo la proclamazione del Vangelo, il Papa ha pronunciato l’Omelia. Al termine, dopo la benedizione finale e la consegna del dono al Santo padre, Papa Francesco si è trasferito in auto al Porto di Mgarr da dove - sempre con un traghetto - si è imbarcato diretto al porto di Cirkewwa da cui ha fatto rientro successivamente in auto alla Nunziatura apostolica di Malta.

Domenica la visita alla Grotta di San Paolo a Rabat, e poi la messa e recita dell'angelus in piazzale dei Granai a Floriana. Lasciata la Basilica di San Paolo, il Santo Padre Francesco si è trasferito in auto al Piazzale dei Granai in Floriana per la celebrazione della messa. Davanti alla parrocchia di Nostra Signora della Medaglia miracolosa dove si trova la tomba di San Giorgio Preca, il Papa ha cambiato vettura ed è salito sulla papamobile. Al suo arrivo al piazzale dei Granai, dopo alcuni giri in papamobile tra i fedeli e i pellegrini convenuti, alle 10.15 ha celebrato la santa messa alla presenza di circa 20 mila fedeli e dei rappresentanti delle chiese cristiane e delle altre confessioni religiose. Quindi Papa Francesco ha guidato la recita dell’angelus con i fedeli ed è poi rientrato in auto alla Nunziatura apostolica di Malta dove ha pranzato in privato.

Ultima tappa prima del ritorno in Italia con un velivolo Air Malta, al centro per i ,igranti “Giovanni XXIII Peace Lab” ad Hal Far. Al suo arrivo il Papa è stato accolto dal direttore della Pastorale dei migranti, dal direttore e dal fondatore francescano del centro. Quindi insieme sono andati verso il teatro all’aperto dove lo attendevano circa 200 migranti. Dopo il saluto di benvenuto del Fondatore del centro, padre Dionisio Mintoff, due ospiti hanno portato la loro testimonianza. Quindi il Santo padre ha pronunciato il suo discorso: "In questo incontro con voi migranti emerge pienamente il significato del motto del mio viaggio a Malta. È una citazione degli Atti degli Apostoli che dice: «Ci trattarono con rara umanità» (28,2). Si riferisce al modo in cui i maltesi accolsero l’Apostolo Paolo e tutti quelli che insieme a lui erano naufragati nei pressi dell’Isola. Li trattarono “con rara umanità”. Non solo con umanità, ma con una umanità non comune, una premura speciale, che San Luca ha voluto immortalare nel libro degli Atti. Auguro a Malta di trattare sempre in questo modo quanti approdano alle sue coste, di essere davvero per loro un “porto sicuro”.

Al termine, dopo l’accensione delle candele davanti all’immagine della Madonna insieme ad una famiglia di migranti, la recita della preghiera universale, lo scambio dei doni e la firma del libro d’onore, Papa Francesco ha salutato i migranti presenti soffermandosi a parlare con molti di loro.


Foto DOI, Department information Malta-Omar Camilleri






Questo è un articolo pubblicato il 04-04-2022 alle 21:47 sul giornale del 06 aprile 2022 - 113 letture

In questo articolo si parla di cronaca, articolo, Sara Giudici

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